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L’edizione 2016 del concorso per giovani compositori “Call for Scores”, ideato da Xenia, quest’anno realizzato in collaborazione con il MEF – Museo Ettore Fico e con la Scuola Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, ha premiato MARTIN LORIDAN.
Il giovane ha composto un brano per quartetto d’archi, ispirato alla mostra Seconda chance di Eugenio Tibaldi, registrato dall’Ensemble Xenia e trasmesso in filodiffusione per tutta la durata dell’esposizione.

L’opera presta particolare attenzione all’umano, l’interprete, qui considerato lui stesso strumento; con i suoi gesti, i suoi respiri, la sua voce, agisce come la risonanza e l’estensione dello strumento.
L’opera rappresenta in particolare un lavoro sulla respirazione, sul soffio.
Il silenzio, l’aria, il gesto, la vibrazione e la risonanza rivestono dunque un ruolo centrale. Tali fenomeni diversi si combinano e si diffondono attraverso lo spazio, intessendo un dialogo con le diverse tematiche dell’esposizione, fonti d’ispirazione dell’opera: le relazioni uomo-oggetto, arte-memoria, ciò che fu, ciò che resta e, più generalmente, passato-presente. La diffusione nello spazio rende possibile più livelli di percezione, la risonanza si evolve lungo percorso.

L’opera ha una durata di circa 25 minuti e si divide in 5 movimenti. Il primo parte dal soffio, dalla respirazione, nella sua forma sia umana che strumentale. Il secondo movimento simbolizza l’inizio del suono: il gesto strumentale, prodotto dagli archi che invadono progressivamente lo spazio. Il suono s’installa nel terzo movimento che rappresenta una sorta di lamento o canto recitato. Il quartetto d’archi è qui pensato come un’“orchestra”, in cui i soffi sono una respirazione che partecipa al canto. Il quarto movimento prosegue il lavoro sul soffio, ma in maniera ritmica e dinamica, come una respirazione accelerata.
Il quinto e ultimo movimento dell’opera è una sorta di recitativo virtuoso e brillante, dove tutti gli strumenti, uno dopo l’altro, prendono la parola.

Martin Loridan è un compositore francese, diplomato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi (CNSM). Il suo catalogo comprende opere per diverse formazioni: musica da camera, musica vocale, orchestra, ed anche delle composizioni per produzioni cinematografiche e teatrali. Si interessa attualmente alla scrittura estesa dal gesto strumentale all’integrazione del soffio, della voce e della risonanza come materiali di composizione. Le sue opere sono state interpretate, fra altri, dalla Pittsburg Symphony Orchestra, il Quartetto Arditti, e gli ensembles Accroche Note, l’Instant Donné, Klangforum Wien. Ha ricevuto vari premi e distinzioni e ha partecipato a numerosi progetti, residenze d’artista e festival internazionali.

IL BRANO È TRASMESSO OGNI ORA DURANTE L’ORARIO DI APERTURA.