Project Description

Aganahuei
“A noi importa il tempo che viviamo!”
Arte Industriale – Mostra evento e installazioni

Dal 24 settembre al 24 ottobre Aganahuei realizzerà, presso il Museo Ettore Fico di Torino, un’importante installazione di Arte Industriale dal titolo “A noi importa il tempo che viviamo!”

Perché “A noi importa il tempo che viviamo!” ?
Perché vogliamo esprimere e sintetizzare il mutamento in atto nell’ambito del mondo dell’arte contemporanea. Una rinascita e un cambiamento irreversibile che porterà nel giro di pochi anni a una rilettura del “produrre arte” in chiave attuale e internazionale.
Uno spartiacque tra un vecchio modo e uno nuovo, più in sintonia, a nostro avviso, con i rapidi mutamenti dei linguaggi sociali ed estetici del presente.

Alcuni concetti utili a chiarire il senso della mostra, dettati dagli artisti stessi

Chi è, cos’è Aganahuei?
Aganahuei è un collettivo fluido di professionisti del mondo artistico (Bruno Sacchetto – Pietro de Carolis – Danilo Manassero – L. Ferrando – R. Fontanone) che collaborano a vario titolo alla creazione di eventi, mostre e prodotti il cui catalizzatore è la condivisione della forza creativa, della passione e dell’energia profusa in ogni progetto. Operiamo ad Alba, dove risiede la nostra azienda. Aganahuei è una “struttura” formata da uomini, con un etica e un estetica condivise, uniti dalla consapevolezza che il prodotto industriale, d’arte, di moda e di design debba essere declinato attraverso forme estetiche e filosofie contemporanee che leggono e interpretano i segni dei mutamenti in atto.
Aganahuei è un “incubatore” di talenti creativi, a cominciare da Bruno Sacchetto, artista cresciuto con una lucida visione del presente per cui l’arte industriale deve essere democratica e accessibile.
Aganahuei declina il concetto di pret-à-porter con l’arte-à-porter dove l’obiettivo prioritario è quello di rendere l’arte accessibile nella forma e nei contenuti al maggior numero possibile di persone, sghettizzandola e rendendola fruibile a tutti.

Aganahuei_Ritratto rosso

Che cosa è l’Arte Industriale?
Nell’Arte Industriale, la “manualità”, che ha da sempre caratterizzato l’opera degli artisti-esecutori-artigiani, lascia spazio alle macchine industriali capaci di agevolare ed elevare in modo esponenziale, il profilo qualitativo e quantitativo dell’opera.
L’artista torna a essere un “progettista”, come già accadeva nelle botteghe d’arte del Quattrocento, quando i grandi mecenati commissionavano opere su committenza. Opere che hanno attraversato i secoli e che hanno reso il nostro Paese la “culla del bello” e della creatività agli occhi di tutto il Mondo.
Un legame profondo che si creava tra la capacità talentuosa dell’artista e il contesto sociale circostante, fatto di pochi uomini colti e facoltosi, desiderosi di lasciare una testimonianza estetica forte e visibile del proprio “sistema”.
Un legame che, con il passare del tempo, ha però perso di concretezza, separando l’artista dall’impresa. Il primo, sempre più proiettato nella ricerca e nella gratificazione attraverso un proprio stile e, la seconda, sempre più focalizzata sui problemi quotidiani della concorrenza e dell’espansione sui mercati nazionali e internazionali. Queste due realtà, attualmente disgiunte, potrebbero ricongiungersi, secondo un nuovo modello rinascimentale già evocato.

«L’esecuzione richiesta dal nuovo plasticismo, vale a dire l’esecuzione con tecniche specializzate e con macchine, sarà altra che l’esecuzione fatta direttamente.»Piet Mondrian, 1919

In cosa consiste l’installazione-evento al MEF di Torino?
Alla base dei lavori che verranno presentati nel corso della mostra, c’è l’uso della tecnologia digitale e dei nuovi materiali che l’industria italiana produce con alti standard qualitativi. Tutte le fasi operative di produzione sono progettate al computer ed eseguite con processi industriali automatizzati e interconnessi che non ammettono errori. L’uomo, l’artista con la sua creatività e il suo talento, si appropria della tecnologia, la rende complice e partecipe di un nuovo modo di fare arte. Un patto tra l’uomo e la macchina destinato a portarsi avanti nel tempo con un unico obiettivo: creare l’opera perfetta rendendola disponibile a più persone. Non è un caso che tutto ciò avvenga in Italia.

Quale sarà il percorso espositivo?
Le “linee dei prodotti” in mostra saranno 8.
1 – Solidi
2 – Defender
3 – Take-Away
4 – Audaci
5 – Ali
6 – Icone
7 – Minimal
8 – Cretto
Le opere si avvalgono di processi realizzativi e materiali differenti: dibond, alluminio, polipropilene sagomato, stampa digitale su banner in pvc, vetroresina.

Aganahuei_ALA

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