Project Description

ENRICO IULIANO

Nasce nel 1968 a Torino. Incentra il suo lavoro sul valore e sulle possibilità espressive dell’atto comunicativo, ponendo in relazione costruzione plastica e ambiente nella ricerca di un equilibrio tra stabilità e dinamismo. Di particolare rilievo sono le personali tenutesi presso Esso Gallery di NewYork (2001), Galeria Almirante di Madrid (2004), Ermanno Tedeschi Gallery di Torino (2006) e il Museo d’arte Contemporanea Castello di Rivara (2016).

 

Ci si trova dentro un’idea indistruttibile, resistente oltre i cicli dell’umano. Accade questo quando si interagisce con le icone, interfacce affidatarie di concetti nati da artisti capaci. Nel suo percorso, iniziato negli anni Novanta, Enrico Iuliano ha costruito display diventati la sua cifra stilistica, disponendo volumi nello spazio come elementi di architettura. “L’arte di scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole” sosteneva Henri Bergson e proprio in questo modo Enrico Iuliano ci accompagna oggi dentro l’idea di scultura. Anche se la prima traccia dell’ultimo ciclo di lavori compare nel 2016, in occasione della personale negli spazi del Museo d’arte contemporanea Castello di Rivara a cura di Franz Paludetto, è solo due anni dopo che l’elemento mattone, come idea di scultura, si compie. Nel ciclo di opere “Un’idea di scultura” il mattone viene indagato in quanto modellato, creato dalla cottura della creta impastata e così concepito già di per sé come un’idea di scultura. Successivamente, la galleria Riccardo Costantini espone l’elemento mattone trasformato in unità per comporre un linguaggio: inciso a crudo con una sola lettera oppure tagliato ad acqua a pressione per lasciare che la luce lo attraversi, il volume viene posizionato secondo regole dettate da metodi accurati. Il processo interno del lettore viene rappresentato dalla diversa distanza della disposizione, che ne designa la cadenza ritmica: man mano che ci si avvicina alla comprensione della frase, aumenta la vicinanza tra i mattoni. L’aspetto visivo figura il funzionamento delle facoltà mentali, che intuisce la frase già dalle prime lettere assimilandone immediatamente il significato. Ci si trova così, dentro un’idea indistruttibile.

 

Corinna Conci

 

 

Enrico Iuliano

Ayutthaya 2562 2019

tecnica mista su mattoni artigianali e ferro 16 elementi

cm 28 x 15 x 5 – cm 500 x 240

 

Dal nome di uno dei primi regni thailandesi dell’antico Siam, nasce il titolo di questo nuovo lavoro dell’artista, esposto per la prima volta negli spazi del MEF. L’anno buddista 2562 corrisponde al nostro 2019, anno di nascita dell’opera. L’elemento costitutivo del lavoro si riferisce alla forma e alle dimensioni dei mattoni originali usati oggi per ricostruire le rovine dei templi di Ayutthaya. Iuliano immagina il crollo di una di queste architetture, che invece di precipitare a terra e distruggersi rimane misticamente sospesa, delineando nell’aria “Un’idea di scultura”. Ayutthaya 2562 rientra nell’ambito di DESIDERARESENTIRE, progetto intermediale che connette opere orbitanti intorno al nucleo tematico della parola e del suono. Il progetto curato da Corinna Conci per la galleria Riccardo Costantini Contemporary, si sviluppa negli spazi del MEF attraverso questa installazione.

 

RICCARDO COSTANTINI CONTEMPORARY

La galleria nasce come nuovo progetto nel gennaio 2013. La galleria promuove ed espone artisti nazionali e stranieri, emergenti ed affermati, operando esclusivamente nel mercato primario con particolare attenzione, ma non solo, alla scena internazionale e a tutti i mezzi espressivi dell’arte contemporanea: pittura, fotografia, video, scultura e arte installativa.

Riccardo Costantini Contemporary

via Giolitti, 51 10123 Torino

orario: da martedì a sabato 11 – 19:30 telefono: +39 011 8141099

mail: riccardocostantini65@gmail.com

DESIDERARESENTIRE Alex Cremonesi – Enrico Iuliano – Marzio Zorio 6 febbario – 7 marzo 2020

 

UN’OPERA AL MUSEO

Il Museo Ettore Fico e l’Associazione Nazionale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Piemonte hanno avviato una collaborazione per evidenziare la stretta vicinanza di questo Museo all’Associazione, alle gallerie, agli artisti e ai collezionisti. Abbiamo chiesto di presentare un’opera significativa e pertinente alla mostra in corso della galleria invitata. Alcuni galleristi hanno scelto di esporre opere di importanti maestri del nostro secolo, altri invece di dare un’opportunità a un giovane artista di esprimersi con un lavoro site specific. Invitiamo il nostro pubblico a visitare le gallerie aderenti al progetto e ad approfondire la conoscenza della storia dei maestri e dei giovani esposti su questa parete.