Incontro sul collezionismo_ La collezione di Giorgio Fasol: passione, ricerca e sperimentazione - EVENTO ANNULLATO
Incontro sul collezionismo_ La collezione di Giorgio Fasol: passione, ricerca e sperimentazione – EVENTO ANNULLATO
03/10 | 18:30 - 20:00

Palazzo Barolo
via Corte d'Appello, 20/C, Torino, 10122


Una conversazione con uno dei più noti collezionisti italiani d’arte contemporanea, il veronese Giorgio Fasol, che considera il collezionare come “luogo vivo” in cui confrontarsi e dialogare con le ultime tendenze dell’arte. Esito di una grande passione, la collezione è, per Giorgio Fasol un percorso di ricerca e sperimentazione, fatto anche di episodi bizzarri che dall’amore per Lucio Fontana approdano all’intrigante immaterialità dell’opera di Tino Sehgal.

AGI VERONA
Nel 1988, Giorgio Fasol fonda, con la moglie Anna, la raccolta privata AGI Verona Collection. L’obiettivo di AGI Verona è quello di promuovere progetti dedicati all’arte contemporanea e sostenere l’attività dei giovani artisti nel mondo.

GIORGIO FASOL_BIO
Nasce il 21 luglio 1938 a Verona, città in cui ancor oggi risiede. Dalla sua grande passione per l’arte contemporanea nasce una significativa raccolta privata: Agi Verona Collection.
Nel 1988 concede il primo prestito: cinque opere, esposte in occasione di Arte Fiera Bologna per una mostra curata da Silvia Evangelista e dedicata alla ricerca sul collezionismo italiano. Da allora le opere appartenenti alla sua collezione non hanno più smesso di viaggiare, richieste e prestate a Musei e Fondazioni di tutto il mondo vengono esposte in mostre e rassegne dedicate al linguaggio artistico contemporaneo.
Si ricorda la mostra Linguaggi e Sperimentazioni a cura di Giorgio Verzotti che nel 2010 il Mart di Rovereto gli dedica, con l’intervento straordinario di Hans Ulrich Obrist. Qui vengono esposte 70 opere di giovani artisti (dai 20 ai 35 anni) realizzate tutte tra il 2000 e il 2010, altre 25 opere di artisti internazionali vengono depositate al Museo Mart in comodato d’uso. È del 2014 la mostra La Gioia, presso la Maison Particuliere a Bruxelles; mentre del 2015 sono le mostre Colmare il bocciolo, combattere il verme, regolare il calore, eludere il vento, sfuggire all’ape a cura di Rita Selvaggio organizzata in occasione di Icastica ad Arezzo e La Sottile Linea del Tempo a cura di Marinella Paderni, allestita a Verona presso il Museo Miniscalchi Erizzo.

Per info e prenotazioni:
info@museofico.it
+39 011 853065

Massimo Bartolini, Ouverture per Pietro, 2006
Verona, AGI Verona Collection
in mostra a Palazzo Barolo – sezione Internazionalità