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2018

Filippo de Pisis

Eclettico connoisseur fra pittura, musica e poesia

a cura di: Elisa Camesasca, Paolo Campiglio, Maddalena Tibertelli de Pisis
date: da gennaio ad aprile 2018
orari: da mercoledì a venerdì 14-19 | sabato e domenica 11-19

La mostra intende porre in luce il rapporto a lungo intercorso tra Filippo de Pisis e le fonti pittoriche del presente e del passato. L’approccio alla pittura da parte dell’artista nasce grazie all’amore e alla passione per la storia dell’arte, il culto per la tradizione ferrarese del Costa e del Francia, e si sviluppa nell’arco di un trentennio secondo varie passioni di volta in volta inseguite, percorse, collezionate e ritrovate.

De Pisis, visitando e studiando le opere nei musei, ritrova le proprie radici legate al naturalismo e alla pittura francese, scopre se stesso e la propria ispirazione. Dal confronto con i contemporanei de Chirico, Savinio e Carrà, in gioventù egli focalizza la propria attitudine a collezionare il mondo come pratica cosciente di riflessione metaforica e metastorica, in senso metafisico.

Dall’incontro con la passione pittorica di Soutine, con il pastello rapido di Toulouse-Lautrec, riceve a Parigi lo stimolo per svincolarsi dalla lezione di Manet, pittore a lungo amato in gioventù e da sempre ritenuto un modello, e per approdare al libero segno sulla tela, a quella libertà espressiva che negli anni Trenta preannuncia gli esiti di certa pittura informale. Il dialogo con le fonti artistiche, la frequentazione dei musei europei, la pittura dei contemporanei, lo portano a elaborare un personale approccio alla tela che rimarrà negli anni inconfondibile, come una cifra indelebile nella storia dell’arte italiana del Novecento.

La mostra, che raduna circa 150 opere tra dipinti e disegni, intende porre l’attenzione sul complesso mondo che caratterizza le passioni d’arte e la cultura dell’artista: l’inclinazione poetica, la passione antiquaria e collezionistica, il mondo musicale della lirica, l’indole del botanico naturalista e l’amore per il museo e le civiltà del passato.

Queste costanti, che lo seguono per tutta la sua straordinaria parabola creativa, costituiscono delle tappe fondamentali e divengono i cardini attorno a cui si snoda il suo maggiore impegno nella pittura. Il concetto alla base della mostra consiste infatti nel far ruotare attorno alle opere depisisiane una costellazione di riferimenti di altri autori, proponendo al pubblico un percorso articolato in sezioni.

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